02 Oct 2026 - Extinction Rebellion Italia
Press
Italia, 02/10/26 - A pochi giorni dalla notizia della denuncia per vilipendio della Repubblica e del Governo nei confronti di un’attivista di Extinction Rebellion, il movimento attacca gli stessi manifesti con le caricature di Meloni, Trump e Vannacci per denunciare il restringimento degli spazi di critica e satira, in un mondo in preda al collasso climatico.
A pochi giorni dal comunicato con cui Extinction Rebellion ha reso pubblica la notizia della denuncia per «vilipendio della Repubblica e del Governo», il movimento torna in azione con una nuova iniziativa di satira politica. Nei giorni scorsi, infatti, in diverse città italiane – tra cui Roma, Torino, Bologna, Venezia, Treviso, Trento e Parma – sono comparsi manifesti che raffigurano Giorgia Meloni, Donald Trump e Roberto Vannacci aggrappati a un grande razzo intriso di petrolio, in lacrime, sotto lo slogan: «Remigrare i fascisti su Marte, per difendere la Terra». Tra i muri scelti, anche quelli delle sedi di Fratelli d’Italia di Bologna e di Roma, nel quartiere Garbatella. «Di fronte a un governo che investe in tutto ciò che sta portando l’umanità verso il collasso climatico, promuovendo piani razzisti di “remigrazione” e restringendo il diritto alla satira e alla libertà di espressione, attacchiamo gli stessi manifesti incriminati sui muri delle città italiane, perché l’unica Remigrazione necessaria è quella dei “Fascisti su Marte” per riconquistare diritti e difendere la Terra».
L’attacchinaggio nasce infatti dalla vicenda del 30 maggio. Quel giorno, al centro del presidio di Extinction Rebellion in piazza dell’Esquilino, a Roma, era stato collocato un grande razzo interplanetario intriso di petrolio, sormontato dallo slogan «Fascisti su Marte, democrazia sulla Terra». Aggrappate al razzo erano rappresentate le sagome caricaturali di Giorgia Meloni e Donald Trump, che alcuni funzionari della Questura avevano immediatamente rimosso e sequestrato, sostenendo che la loro esposizione costituisse un reato.Nelle settimane successive, la Procura di Roma ha formalizzato nei confronti della persona che aveva presentato il preavviso per la manifestazione, una denuncia per vilipendio della Repubblica e del Governo. Un’installazione satirica durata pochi minuti, nata per criticare una classe politica che, secondo Extinction Rebellion, «mentre promuove misure e investimenti che aggravano la crisi ecoclimatica e sociale, restringe progressivamente gli spazi democratici».
La denuncia per vilipendio, così come le politiche delle ultime settimane, finiscono così per rafforzare il messaggio del movimento. Da un lato, infatti, mentre l’Italia è attraversata da ondate di calore e da una siccità devastante, il Governo ha annunciato nuove misure per accelerare la ricerca e l’estrazione di petrolio e gas. «Una scelta surreale e in completo contrasto con gli allarmi lanciati dalla comunità scientifica», commenta Extinction Rebellion. Dall’altro, sono sempre di più i report internazionali che segnalano un irrigidimento sul diritto di espressione e di protesta in Italia. L’ultimo decreto sicurezza ad esempio ha introdotto, tra le altre misure, sanzioni salatissime per il mancato preavviso e rispetto delle prescrizioni delle Questure. «Il Governo sta consegnando alle Questure – controllate dal Ministero dell’Interno - il potere di decidere quando, dove e come è possibile manifestare. Anche quando ottieni una piazza lontana dagli edifici di potere, se utilizzi la satira per criticarlo rischi una denuncia per vilipendio. Quando strumenti pensati per tutelare l’ordine pubblico diventano strumenti di difesa del potere politico, la democrazia si trasforma in regime». A conferma di questa tendenza, Extinction Rebellion richiama anche la recente vicenda della scuola primaria Daneo di Genova, dove agenti in borghese, senza identificarsi, hanno rimosso uno striscione con la scritta «Qui nessuno è straniero», che intendeva veicolare un messaggio di inclusione e rispetto dei valori costituzionali.
«Chi prova a esprimere pubblicamente una critica alle politiche del Governo, in Italia, viene attaccato, ostacolato e delegittimato, fino a vedersi sequestrare uno striscione o una caricatura e ricevere una denuncia per vilipendio. Se la satira viene vietata nelle piazze, la troveranno sui muri di tutto il Paese», conclude Extinction Rebellion.
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