01 Oct 2026 - Extinction Rebellion Italia
Press
Bologna, 01/10/26 - Extinction Rebellion ha tappezzato di manifesti la sede Conad di Bologna in segno di protesta contro l’abbattimento del Bosco Ospizio di Reggio Emilia per far posto a un supermercato. Il movimento invita al boicottaggio della catena: «In piena crisi climatica, quest’opera è un ecocidio. Boicottiamo Conad, tutte insieme».
Nella notte Extinction Rebellion ha coperto di manifesti la sede nazionale di Conad, a Bologna, per protestare contro l’avvio dei lavori che porteranno alla distruzione del Bosco Ospizio di Reggio Emilia. I manifesti invitano infatti a boicottare la catena di supermercati, che ha chiuso la porta a ogni tentativo di mediazione sul futuro del cantiere. Al posto del Bosco Ospizio, un’area verde spontanea di circa 45.000 metri quadrati cresciuta sul terreno di un’ex casa di riposo per anziani dismessa e demolita circa vent’anni fa, Conad Centro Nord intende costruire un nuovo superstore.
L’azione del movimento vuole esprimere piena solidarietà all’Assemblea del Bosco Ospizio, il comitato cittadino che dal 3 agosto presidia l’area in modo permanente. Mercoledì 30 settembre, alle prime luci dell’alba, ruspe e operai sono entrati nel bosco scortati da una cinquantina di agenti tra Polizia di Stato, anche in assetto antisommossa, Polizia locale e Carabinieri, e hanno avviato il taglio degli alberi: tutto questo a una sola settimana dall’udienza al Consiglio di Stato sul ricorso presentato per fermare i lavori. “Ancora una volta, come già accaduto più volte a Bologna, un ingente dispiegamento di forze dell’ordine viene messo al servizio della distruzione di un bosco urbano, con la connivenza dell’amministrazione comunale, per passare sopra la volontà espressa della cittadinanza” commenta Extinction Rebellion. “E tutto questo avviene dopo l’estate più torrida di sempre.” L’estate 2026 è stata infatti la più calda in Italia mai registrata. In Emilia-Romagna Arpae ha contato cinque ondate di calore, temperature massime mai così alte dal 1961 e un record di 32 giorni torridi oltre i 35 gradi. La comunità scientifica indica proprio nelle aree verdi uno dei principali presidi di adattamento al collasso climatico per le città, e diversi ricercatori delle università di Modena e Reggio Emilia, Bologna e Parma si sono espressi contro l’abbattimento, ricordando che giovani piantumazioni non possono sostituire alberi adulti.
“Alcune nostre compagne di Reggio Emilia sono entrate nell’area per resistere pacificamente e cercare un dialogo con la direzione dei lavori, ma sono state fermate e portate in questura” prosegue ancora Extinction Rebellion. “Conad dice ‘Persone oltre le cose’, ma a Reggio Emilia ha messo il profitto davanti alle persone e agli alberi. In piena crisi climatica, abbattere un polmone verde di questa portata è un crimine: per questo chiediamo a tutte e tutti di smettere di fare la spesa da Conad.”
Extinction Rebellion
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