Coperte le statue donate da Mussolini alla città di Torino. “Ripudiare il fascismo, difendere la Terra”

25 Apr 2026 - Extinction Rebellion Italia
Press



Torino, 25/04/2026 - Extinction Rebellion ha coperto con un telo nero le statue di Cesare e Augusto alla Porta Palatina, donate da Mussolini alla città di Torino. Sui monumenti un cartello con scritto “Ripudiare il fascismo, difendere la Terra”. L’azione è una protesta in risposta alla conversione in legge del decreto sicurezza e alle “politiche climatiche ecocide” del governo italiano

All’alba del 25 aprile, giorno in cui l’Italia celebra la Resistenza e la Liberazione dall’occupazione nazifascista, Extinction Rebellion ha simbolicamente coperto con un telo nero le statue di Cesare e Augusto, donate alla città da Mussolini nel 1935 e situate oggi alla Porta Palatina. Sui monumenti è stato poi lasciato un papavero rosso e un cartello con la scritta: “Ripudiare il fascismo, difendere la Terra”.

“Oggi è il giorno in cui rinnoviamo, come popolo, i nostri valori fondati sulla resistenza per la libertà e la democrazia”, afferma Extinction Rebellion. “Coprire queste statue, donate alla città di Torino proprio da Mussolini, non significa quindi voler cancellare la storia, ma rifiutare la normalizzazione e la legittimazione di simboli, decreti, leggi e programmi politici dell’attuale governo che ancora richiamano a un passato di oppressione”. Il movimento punta i riflettori sul recente inasprimento delle politiche securitarie del governo italiano. L’Italia ha infatti appena convertito in legge il nuovo decreto sicurezza, che di fatto scoraggia il diritto al dissenso pacifico attraverso sanzioni pecuniarie di migliaia di euro e restringe significativamente i diritti delle persone già marginalizzate, come coloro che sono trattenuti nei CPR. Una legge dal profilo autoritario e di dubbia costituzionalità che, nei giorni scorsi, ha suscitato rilievi critici persino dal Quirinale, anche per la controversa introduzione di un incentivo agli avvocati che persuadono i migranti ad accettare il rimpatrio volontario. Criticità che il governo ha cercato di superare con un ulteriore decreto correttivo, recependo le osservazioni del Colle e riuscendo così a portare a termine la conversione in legge.

L’iniziativa di oggi si inserisce in un ciclo di azioni promosse da Extinction Rebellion, che da mesi propone una forma di reimmaginazione degli spazi urbani, mettendo in discussione monumenti, vie e narrazioni che perpetuano valori incompatibili con una società equa e democratica. Tra queste, la reintitolazione simbolica di alcune vie di Torino alle donne partigiane nei giorni precedenti l’8 marzzo e quella di strade di Biella alle vittime della mafia, in seguito al caso politico che ha coinvolto i nomi Chiorino e Delmastro in affari con la camorra. Nel giorno della Festa della Liberazione, invece, sono state trasformate le due statue di Cesare e Augusto, le quali furono un dono alla città di Benito Mussolini, nell’ambito della propaganda del regime che utilizzava il richiamo all’antica Roma per legittimare il proprio potere e promuovere un’idea di continuità con l’Impero Romano.

“Di fronte a un’escalation mondiale di conflitti per l’accaparramento delle risorse e alla continua distruzione degli ecosistemi in nome del profitto di pochi, partiamo dalle strade e dai monumenti delle nostre città per celebrare gli 81 anni della Liberazione e i valori della nostra democrazia”, conclude Extinction Rebellion. “Perché in un mondo sull’orlo del collasso climatico, va difesa la Terra, non valori fascisti.”

Extinction Rebellion

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