PrimaVera Democrazia PrimaVera Democrazia

Una settimana di manifestazioni, azioni dirette e incontri pubblici.

A 80 anni dalla nascita della Repubblica, i suoi principi fondanti — uguaglianza, lavoro, diritti e tutela della terra — sono sotto attacco. Mentre nel mondo si moltiplicano i conflitti per l’accaparramento delle risorse e si aggravano gli effetti della crisi climatica, le politiche nazionali e internazionali continuano a sostenere energie inquinanti, devastare i territori senza coinvolgere le comunità, concentrare ricchezza e potere nelle mani di pochi super ricchi e limitare sempre più il dissenso e la partecipazione democratica.

Difendere la Terra, oggi, significa difendere la democrazia. Per questo Extinction Rebellion lancia una nuova settimana di mobilitazione di Primavera, dal 29 maggio al 3 giugno, in occasione dell’80esimo anniversario della Repubblica Italiana, per convergere nella capitale e riaprire spazi di partecipazione reale, immaginando e praticando una società più giusta, fondata sulla cura, sulla giustizia climatica e sociale.

Ci vediamo a Roma, dal 29 maggio al 3 giugno, per la PrimaVera Democrazia.

persone hanno già confermato che ci saranno

COME PARTECIPARE

1) Scarica Signal

Useremo Signal per tutte le comunicazioni organizzative relative alla mobilitazione.

Se non ce l’hai già, scopri sotto come scaricarlo.

2) COMPILA IL FORM DI ADESIONE

Compila il form per ricevere tutte le informazioni utili per partecipare.

Adesione PrimaVera Democrazia
Dacci un nome o un nickname
Inserisci un numero di telefono, per poterti contattare (tramite Signal)
Il nome utente Signal ci serve per contattarti in modo sicuro. Segui le istruzioni su come impostarlo qui sotto!
Facci sapere in quale città ti trovi!
Fai parte di:
Indica almeno un gruppo
Indica almeno un gruppo/movimento

Hai mai partecipato a un'azione diretta nonviolenta o a una mobilitazione con Extinction Rebellion?*

Ci aiuta sapere se hai mai partecipato ad un'azione diretta nonviolenta

* Campi obbligatori.

** Per scaricare Signal e impostare un nome utente, segui le istruzioni qui sotto. In caso di difficoltà, puoi inserire nuovamente il tuo numero di telefono e ti contatteremo per aiutarti.

C'è stato un errore nella registrazione. Riprova più tardi
Grazie! Ti ricontatteremo prossimamente su Signal ai contatti che ci hai lasciato
Ricontrolla i campi

3) Ti contatteremo a breve!

Una volta inviata l’adesione, ti scriveremo su Signal con tutte le informazioni utili.

INFORMAZIONI UTILI

⚠️ Programma in continuo aggiornamento ⚠️
Controlla spesso questa pagina per restare aggiornatə su nuovi dettagli, orari e attività.

Durante la settimana ci saranno vari eventi pubblici, attività di coesione e rigenerative, cortei e, ovviamente, azioni dirette non violente.

Ecco una prima bozza del programma della settimana:

  • Venerdì 29 — Atterraggio e formazioni
  • Sabato 30 — Grande presidio aperto e preavvisato (maggiori informazioni sotto!)
  • Domenica 31 — Camminata con le Red Rebels
  • Martedì 2 — Corteo indetto dalla Rete No Kings
  • Mercoledì 3 — Giornata rigenerativa

Inoltre, si stanno organizzando altri spazi per celebrare e rigenerarsi assieme oltre a mercoledì 3, per chi ne avesse bisogno o andrà via prima. In giornate di forti emozioni, sarà fondamentale prenderci cura di noi: non ci può essere Ribellione senza Culture Rigenerative.

Il 30 e 31 maggio saremo a Roma, in Piazza del Viminale, per un presidio pubblico di 24 ore sotto il Ministero dell’Interno.

Sarà un’occupazione aperta, accessibile e preavvisata: un momento pubblico, nonviolento e collettivo per portare nello spazio urbano la nostra richiesta di una PrimaVera Democrazia.

Perché al Ministero dell’Interno?

Il Ministero dell’Interno è uno degli organi istituzionali principalmente responsabili dell’attuale deriva autoritaria del Governo italiano. Da lì passano misure come decreti sicurezza, zone rosse permanenti, chiusura dei porti e sgomberi di spazi sociali: provvedimenti che incidono sui diritti civili, sulla libertà di movimento e sugli spazi democratici.

Il 23 novembre 2024, un centinaio di persone aveva occupato in tenda Piazza del Viminale . Dopo poche ore, la piazza era stata sgomberata perché “non preavvisata” e 107 persone erano state denunciate. Dopo mesi, quelle denunce sono state archiviate: quella protesta era un diritto costituzionale.

Questa volta torniamo nella stessa piazza con un presidio regolarmente preavvisato alla Questura di Roma, per rivendicare il diritto a riunirsi pacificamente garantito dalla Costituzione.

Porta la tua tenda e vieni a passare 24 ore sotto il Ministero dell’Interno.


Programma

  • 11:00 — Inizio e allestimento
  • 13:00 — Pranzo collettivo
  • 15:00 — Incontri e atelier artistici
  • 18:00 — Discorsi e performance
  • 21:00 — Cena collettiva e jam session
  • Notte — A riveder le stelle
  • 07:30 — Risveglio e colazione
  • 10:00 — Assemblea conclusiva
  • 12:00 — Levare le tende

I pasti, completamente a base vegetale, saranno offerti gratuitamente. Chi può, potrà lasciare una donazione.

Cosa portare

  • Tenda
  • Sacco a pelo
  • Materassino
  • Luce da campeggio
  • Powerbank
  • Piatto e posate

⚠️ Programma in aggiornamento ⚠️
Controlla spesso questa pagina per restare aggiornatə su nuovi dettagli, orari e attività del presidio.

Punti chiave

In un mondo al collasso, la democrazia vacilla. Siamo entrati nella Sesta Estinzione di Massa della storia, il caos climatico sta stravolgendo il nostro presente con eventi estremi sempre più violenti. Mentre aumenta il costo della vita ed esplodono le diseguaglianze lavorative, economiche e sociali.

I governi mondiali in questi anni hanno fallito. Il governo italiano e le sue grandi aziende stanno ciecamente investendo in combustibili fossili, guerre e armamenti, mettendo a rischio il settore lavorativo, le persone costrette a migrare dalle loro terre e coloro che abitano nei Sud del mondo. Intanto, aumentano le limitazioni della libertà di espressione e dissenso.

Di fronte a tutto questo, siamo oggi di fronte a una scelta. Negazione o Verità? Dipendenza o Liberazione? Ecofascismo o Democrazia?

Scegliamo di ribellarci. A 80 anni dalla nascita della Repubblica, i suoi principi fondanti — lavoro, uguaglianza, diritti, partecipazione, tutela della Terra — sono sotto attacco. Come cittadine di questo paese, dichiariamo nullo il contratto sociale e lanciamo una settimana di ribellione per una PrimaVera Democrazia dal 29 maggio al 3 giugno a Roma.

Ci muoviamo verso il cambiamento necessario. Verso un mondo in cui la Vita e la riconnessione con essa siano al centro. Per una Democrazia vera, in cui ogni voce risuoni e nessuna venga esclusa. Per una società in cui le persone abbiano la possibilità di determinare il modo in cui rispondere a questa crisi sistemica e costruire un mondo di Cura e Giustizia.


Il nostro pianeta sta collassando. La crisi climatica ed ecologica continua ad aggravarsi, colpendo società, economie e territori. Gli anni più recenti sono stati tra i più caldi mai registrati, mentre eventi estremi, siccità, alluvioni, ondate di calore e perdita di biodiversità stanno già trasformando la vita quotidiana anche in Italia.

A questa crisi si intreccia l’esplosione delle disuguaglianze. La ricchezza si concentra sempre più nelle mani di pochi, mentre milioni di persone vivono in povertà assoluta, subiscono il caro vita, la povertà energetica e il peggioramento dei servizi pubblici. Chi inquina di più ha più risorse per proteggersi; chi ha meno paga il prezzo più alto della crisi.

La democrazia stessa è sotto pressione. La concentrazione della ricchezza si traduce in potere politico, influenza sui media e capacità di orientare decisioni pubbliche. Intanto aumentano repressione, sorveglianza e limitazioni del diritto di protesta.

Le fonti fossili, le guerre e l’accaparramento delle risorse fanno parte dello stesso sistema. Petrolio, gas, minerali e armamenti alimentano conflitti, devastazione ambientale, violazioni dei diritti umani e insicurezza per le comunità.

Il Governo italiano continua a sostenere un modello basato su ecocidio, combustibili fossili, grandi opere imposte dall’alto e repressione del dissenso. Invece di proteggere territori, ecosistemi e comunità, ostacola politiche ambientali, riduce il sostegno alle comunità energetiche e finanzia opere distruttive.

Quando le persone protestano, la risposta istituzionale è sempre più spesso la repressione. Il Decreto Sicurezza e le nuove misure contro il dissenso restringono lo spazio democratico e criminalizzano chi difende diritti, territori e futuro.

Allo stesso tempo, l’Italia continua a puntare sul gas, sul riarmo e su accordi energetici che rafforzano la dipendenza dai combustibili fossili. Mentre le famiglie pagano bollette più alte e servizi pubblici sempre più fragili, grandi aziende fossili, belliche e finanziarie continuano ad aumentare profitti e influenza.

ENI, Leonardo e Intesa Sanpaolo rappresentano il cuore di questo intreccio tra fonti fossili, armamenti e finanza. Il Governo protegge questo sistema invece di scegliere salute, pace, giustizia climatica e sicurezza reale.

Di fronte a tutto questo, siamo chiamate e chiamati a prendere posizione adesso. La crisi climatica ed ecologica non è solo un problema tecnico: è una crisi di potere. Riguarda chi decide, chi guadagna e chi paga.

La rotta non cambierà finché il potere resterà nelle mani di chi ha interesse a mantenere lo status quo: compagnie fossili, industria bellica, patrimoni esentasse e governi complici.

Siamo quindi di fronte a una scelta:

Verità o negazione?
Riconoscere la crisi e le sue cause, oppure continuare a fingere che non stia già colpendo territori e comunità.

Azione o dipendenza?
Liberarci dalle fonti fossili e costruire una transizione giusta, oppure subire il collasso e le sue conseguenze.

Democrazia o imperialismo?
Accettare decisioni prese senza di noi e contro di noi, oppure rivendicare il diritto a contare e costruire potere dal basso.

Il sistema che ci ha portati fin qui non si riformerà da solo. Per questo dichiariamo nullo il contratto sociale: il Governo italiano ha smesso di tutelarci.

Ha scelto i profitti di ENI, Leonardo e Intesa Sanpaolo invece della nostra salute. Ha scelto le bombe invece del cessate il fuoco. Ha scelto il cemento invece degli ecosistemi. Ha scelto i condoni per i ricchi invece dei servizi per tutte e tutti.

Scegliamo quindi di ribellarci pacificamente, con amore e rabbia, per rendere impossibile ignorare la necessità di un altro mondo.

A 80 anni dalla nascita della Repubblica, i suoi principi fondanti — lavoro, uguaglianza, diritti, partecipazione e tutela della Terra — sono sotto attacco. Difendere la democrazia oggi significa anche difendere la Terra.

Per questo lanciamo una settimana di Ribellione a Roma, dal 29 maggio al 3 giugno, in occasione della Festa della Repubblica: perché non c’è niente da festeggiare, ma tutto da riconquistare.

Ci ribelliamo pacificamente per creare una pressione tale che costringa il Governo a:

Dire la verità

Dichiarare lo stato di emergenza climatica ed ecologica nazionale, accompagnata da un piano di comunicazione basato sulle evidenze scientifiche riguardo le cause, le responsabilità e gli effetti su ambiente e società della crisi in corso.

Una società informata è più forte, più libera e più difficile da manipolare.

Agire ora

Attuare tutte le misure necessarie per azzerare le emissioni, interrompere la perdita di biodiversità, mantenere e ripristinare l’integrità degli ecosistemi, ridurre i danni derivati dalla crisi già in atto, misure che devono essere realizzate secondo giustizia ed equità sociale intervenendo sul piano economico e incidendo sul piano internazionale.

Una vera transizione ecologica deve liberarci dalla dipendenza da fossili, guerre, bollette alte e distruzione dei territori.

Decidere insieme

Coinvolgere in maniera capillare la popolazione e i territori ed istituire un’Assemblea nazionale di Cittadini e Cittadine per il clima con potere deliberativo, di ogni fascia sociale, che affianchi il Governo nelle scelte che dovranno essere prese, in modo da coinvolgere la cittadinanza in una transizione che sia equa e giusta e ridare forza ai valori democratici e alle libertà su cui il nostro paese è fondato.

La democrazia è lo strumento più potente che abbiamo per costruire sicurezza reale: case sicure, servizi accessibili, lavoro dignitoso, aria respirabile e territori capaci di resistere alla crisi climatica.

Ci muove un grido di giustizia: non leggi autoritarie, ma uguaglianza, equità, verità e solidarietà.

Ci muoviamo per chi è ai margini, per chi è stato ignorato, per le terre devastate e per i popoli dimenticati. La difesa della natura è un atto d’amore verso la Vita stessa, in ogni sua forma, in ogni ecosistema, per ogni popolo e su ogni Terra.

Vogliamo un mondo in cui nessuno debba lottare per avere un futuro, e in cui tutte e tutti possano aspirare alla felicità, alla riconnessione con le persone e i territori, e alla possibilità di determinare la propria esistenza.

Ci battiamo per una vera democrazia, in cui ogni voce risuoni e nessuna venga esclusa.

Tutte le informazioni necessarie per partecipare alla settimana di PrimaVera Democrazia saranno inviate tramite Signal, un’app di messaggistica sicura e completamente gratuita.

Per questo chiediamo a tutte le persone interessate di:

  • scaricare Signal
  • creare un account collegato al proprio numero di telefono
  • impostare un nome utente

In questo modo potremo contattarti in modo semplice e sicuro.

1. Scarica Signal

Puoi scaricare Signal qui:
Android | iPhone | Altri dispositivi

Una volta scaricata l’app, segui le istruzioni per creare il tuo account. Se incontri difficoltà, puoi consultare la guida ufficiale di Signal per l’installazione.

2. Imposta un nome utente

Dopo aver creato l’account, imposta un nome utente seguendo questi passaggi:

Apri Signal → tocca l’icona del tuo profilo in alto a sinistra → Impostazioni → tocca il tuo profilo (prima sezione in alto) → tocca il simbolo @ → inserisci un nome utente

Il numero finale verrà aggiunto automaticamente.

Se hai bisogno di aiuto, puoi consultare anche la guida ufficiale di Signal sui nomi utente, che spiega in modo chiaro come funzionano.


FAQ SIGNAL

Sì. Signal è il canale che useremo per tutte le comunicazioni organizzative relative alla settimana di PrimaVera Democrazia.

Abbiamo scelto questa app perché è gratuita, facile da usare e offre maggiori garanzie di sicurezza. Per questo, chiediamo a tutte le persone partecipanti di scaricarla, creare un account e impostare un nome utente.

Sì, Signal è completamente gratuita da scaricare e utilizzare.

Sì. Signal è semplice da installare e usare, anche per chi non l’ha mai utilizzata prima. Una volta scaricata l’app e creato l’account, sarai pronta/o a ricevere tutte le comunicazioni necessarie.

Sì. Per creare un account, Signal richiede un numero di telefono. Tuttavia, una volta impostato il nome utente, le altre persone potranno contattarti senza che tu debba condividere il tuo numero.

Non necessariamente. Se imposti un nome utente, le persone potranno trovarti e contattarti tramite quello, senza dover vedere il tuo numero di telefono.

Il nome del profilo è il nome che compare nell’app.

Il nome utente invece è l’identificativo univoco che permette alle altre persone di trovarti senza usare il tuo numero di telefono. Ha questo formato: @nome.numero

La parte iniziale viene scelta da te, mentre il numero finale viene assegnato automaticamente.

Il nome utente è quindi diverso dal nome del profilo che compare nell’app.

Puoi consultare la guida ufficiale di Signal sui nomi utente.

Se hai ancora difficoltà, puoi inserire solo il tuo numero di telefono nel campo dedicato al nome utente di Signal. Ti contatteremo noi per aiutarti.