01 Apr 2026 - Extinction Rebellion Italia
Press
Biella, 01/04/2026 - Le vie del centro di Biella nei pressi delle sedi di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, sono state rinominate con i nomi di vittime della mafia da Extinction Rebellion, per denunciare gli affari tra politica e criminalità organizzata che hanno coinvolto negli scorsi giorni diversi esponenti del governo nazionale e regionale, come Delmastro e Chiorino. “Biella e il Piemonte meritano un’altra storia, radicata nella giustizia sociale, climatica e nella lotta alla mafia
Questa mattina Biella si è svegliata con alcune vie della città intitolate a vittime della mafia. Peppino Impastato, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rita Atria, don Pino Puglisi, Renata Fonte: sono solo alcuni dei nomi con cui Extinction Rebellion – movimento nonviolento internazionale che si batte per la giustizia climatica e sociale – ha rinominato simbolicamente alcune delle principali vie del centro città, come via Italia e via Cristoforo Colombo. Molte delle strade interessate ospitano sedi locali di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.
Un gesto simbolico - che Extinction Rebellion aveva già realizzato nei giorni precedenti l’8 marzo reintitolando alcune vie di Torino alle partigiane della resistenza - realizzato adesso in una città che si trova al centro di uno degli ultimi scandali politici emersi nelle scorse settimane, che ha coinvolto diversi esponenti del governo italiano e della Regione Piemonte, tra cui l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e l’ex vicepresidente della Regione Elena Chiorino. Secondo quanto riportato dall’inchiesta del Fatto Quotidianoa pochi giorni dalla marcia del 21 marzo per le vittime innocenti della mafia, proprio a Biella avrebbero fondato una società insieme alla figlia diciottenne di un prestanome della camorra per aprire una bisteccheria a Roma. «Cambiamo i nomi di queste vie perché vengono attraversate ogni giorno da chi, mentre porta avanti politiche nazionali e regionali che negano diritti e distruggono la terra, fa anche affari con la mafia», afferma Extinction Rebellion. «Biella e il Piemonte non saranno l’ennesimo simbolo di un sistema politico colluso e protagonista di affari tra Stato e mafia. Meritano un’altra storia, radicata nella giustizia sociale, climatica e nella lotta alla mafia». Il movimento fa riferimento a precedenti casi di collusione tra politica e criminalità organizzata, come quello dell’ex assessore Roberto Rosso di Forza Italia, coinvolto in una vicenda giudiziaria per voto di scambio politico-mafioso legato alle elezioni del 2019. Il “caso Delmastro”, invece, è stato uno dei principali fattori che in questi giorni hanno portato alle dimissioni di diversi esponenti del governo, tra cui lo stesso Delmastro da sottosegretario alla Giustizia e Chiorino da vicepresidente della Regione Piemonte e lunedì scorso anche da assessora a Lavoro, Istruzione e Merito.
«Le stesse persone che in questi anni hanno attaccato e diffamato movimenti, studenti e società civile che chiedevano diritti e politiche climatiche urgenti, oggi sono al centro di uno scandalo politico di collusione con la mafia», prosegue Extinction Rebellion, riferendosi alle dichiarazioni rilasciate in passato dai due esponenti politici nei confronti del movimento e di altre organizzazioni. Lo scorso novembre, ad esempio, quando lo stesso movimento aveva esposto uno striscione durante una celebrazione delle vittime delle Forze Armate per criticare i finanziamenti alle guerre, Chiorino aveva parlato di “un oltraggio alla memoria di coloro che hanno sacrificato la loro vita per la nostra Patria”. Anche Delmastro, durante una visita al cantiere della Tav in Valsusa lo scorso gennaio, aveva definito “i No Tav come la mafia”.
«È ormai evidente che i valori su cui si basa il nostro Stato democratico non sono gli stessi di chi oggi lo governa», conclude il movimento. «Nella speranza che, dopo queste dimissioni, vengano nominate persone capaci di onorare pienamente questi valori, ricordiamo oggi chi ha sacrificato la propria vita per la giustizia e il contrasto alla mafia, spesso proprio per la difesa della terra e dell’interesse collettivo. In un mondo sull’orlo del collasso ecologico, è necessario riscrivere un’altra storia».
Extinction Rebellion
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