25 Feb 2026 - Extinction Rebellion Italia
Press
Sanremo, 25/02/26 - In seguito all’invasione del blue carpet del Teatro Ariston di ieri sera, dopo essere state trattenute proprio nel box promozionale di ENI, 13 persone sono state portate in Commissariato per quello che sembrava essere “un fermo identificativo”. Tra loro non solo chi ha esposto i cartelli sul carpet, ma anche alcune persone che stavano riprendendo quanto accadeva.
Un fermo illegittimo, poiché tutte le persone si erano fatte immediatamente identificare. Nei video diffusi dal movimento si sente chiaramente che chiedono ripetutamente agli agenti quale fosse il loro status giuridico, se in stato di fermo identificativo o in stato di arresto. In uno dei filmati, un agente afferma: “Non hai nessun diritto quando ti trovi in fermo di polizia” e, alla richiesta di chiarimenti, aggiunge: “Se non è un diritto lo vedremo dopo, non adesso”.
Alle 4.20, dopo oltre sei ore, l’ultima persona è stata rilasciata. I primi racconti descrivono comportamenti scorretti e non professionali da parte degli agenti sui quali Extinction Rebellion valuterà come procedere, sentiti i propri avvocati. Inoltre a tutte le 13 persone sono stati notificati fogli di via obbligatori, della durata da uno a tre anni e denunce per manifestazione non preavvisata (art 18 TULPS) e inottemperanza con gli ordini dell’autorità (art. 650 cp). Tredici persone sono state quindi espulse da Sanremo per avere esposto dei piccoli striscioni in modo pacifico, applicando in maniera strumentale il foglio di via, una misura prevista dal codice antimafia, per reati gravissimi, che lede il diritto costituzionale alla libera circolazione.
Le denunce notificate questa notte per una manifestazione pacifica potrebbero però tradursi in decina di migliaia di euro di multa. Protestare pacificamente senza l’autorizzazione della polizia, da ieri è infatti diventato un lusso che pochi si potranno permettere. Proprio durante la serata di inaugurazione del festival “democratico” è arrivata la notizia dell’approvazione del nuovo decreto sicurezza, che modifica proprio l’art. 18, prevedendo multe di migliaia di euro per chi manifesta il proprio dissenso senza aver dato preavviso alla Questura. Multe da 2mila a 10mila euro sono previste anche per chi “turba il pacifico svolgimento di una riunione in luogo pubblico”. In una nota, il movimento afferma: “Questo è un appello al Presidente Sergio Mattarella: il decreto colpisce forme di protesta legittime, limita pesantemente i diritti fondamentali e comprime lo spazio democratico del dissenso pacifico. L’80esimo anniversario della nostra Repubblica rischia di essere la fine della democrazia per come la conosciamo”.
E se per il conduttore Carlo Conti “Sanremo è un racconto del nostro paese, uno specchio, un’immagine viva degli aspetti sociali ma anche culturali ed economici dell’Italia” alla crisi ecoclimatica, con la quale facciamo ormai quotidianamente i conti, non viene permesso neppure di sostare all’ingresso.
Extinction Rebellion
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