"Fermare l'ecocidio". Enorme striscione a Pragelato denuncia lo sfregio alle montagne e lo spreco olimpico, in vista dei Giochi 2030

23 Feb 2026 - Extinction Rebellion Italia
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Torino, 23/02/2026 - Extinction Rebellion apre un grande striscione accanto alla pista di salto delle Olimpiadi 2006, abbandonata da anni. “Fermare l’ecocidio”, una denuncia della distruzione degli ecosistemi alpini e degli investimenti in impianti destinati all’abbandono. E finite le manifestazioni sportive a Milano e Cortina già si chiedono soldi per i Giochi del 2030.

A Pragelato un enorme striscione rosso con scritto “Fermare l’ecocidio” campeggia, in contrasto con il bianco della neve, a lato del trampolino di salto. Dopo lo striscione appeso al Forum di Assago domenica scorsa e la parata degli ermellini in centro a Milano sabato pomeriggio, una decina di persone di Extinction Rebellion si sono infatti arrampicate nella neve per esporre la scritta, dopo che a Milano e Cortina si sono concluse le ultime gare.
“Le Olimpiadi vengono vendute mediaticamente come ecosostenibili per nascondere le ovvie preoccupazioni di fronte ad un habitat montano in sofferenza, ma sono in realtà l’ennesimo esempio di come le logiche del profitto abbiano scavalcato l’amore per la montagna e la genuina passione che muove lo sport” dichiara Extinction Rebellion. Il riferimento è agli investimenti nell’industria dello sci, in costante aumento, e alla costruzione di nuovi impianti dal forte impatto ambientale in occasione di eventi sportivi, le Olimpiadi sopra tutti.

Sprechi olimpici: i costi di opere abbandonate

La pista di Pragelato ne è appunto un esempio: in stato di completo abbandono da anni, la sua realizzazione per le Olimpiadi invernali del 2006 costò 35 milioni. Ancora più grave la situazione della pista da bob di Cesana: costata 110 milioni di euro, sottoutilizzata per 5 anni e poi abbandonata, verrà demolita al costo di ulteriori 10 milioni. Nonostante la proposta del Comune di Torino di riutilizzarla proprio per le gare di Milano - Cortina, si è scelto di costruire una altro impianto, aCortina, investendo ulteriori 118 milioni di euro e abbattendo decine di larici secolari.

Verso il 2030: un nuovo deserto di ecomostri

E intanto, mentre le Olimpiadi 2026 si sono da poco concluse, c’è già chi pensa al 2030 quando i giochi invernali si terranno sulle Alpi francesi. Giochi che, ancora una volta, potrebbero riguardare anche Torino e impattare sulle montagne che circondano la città: il sindaco Lo Russo ha candidato la città ad ospitare le gare di pattinaggio all’Oval, mentre i sindaci di Cesana e Oulx si sono già interfacciati con la Regione, attraverso l’assessore al Turismo Paolo Bongioanni. Chiedono 150 milioni alla Regione Piemonte “per resistere alle Olimpiadi 2030”, ovvero per poter competere con le località d’Oltralpe su cui cadrà una pioggia di finanziamenti. Le Olimpiadi però non sono, generalmente, bene accolte dalla popolazione dei territori. A Cortina, un questionario del marzo 2025 ha evidenziato che più della metà dei residenti è contrario alle grandi costruzioni di Cortina e a Milano e il Comitato Insostenibili Olimpiadi denuncia l’assenza di consultazione e coinvolgimento della cittadinanza. Proprio per dare voce a chi vive nei territori dove si svolgono questi eventi, il Comitato delle Nazioni unite incaricato di garantire il rispetto della Convenzione di Aarhus sulla democrazia ambientale, ha accolto il ricorso di alcune associazioni francesi che denunciano l’assenza di dibattito pubblico sull’organizzazione dei Giochi invernali delle Alpi francesi 2030.

Le Alpi sono uno degli ecosistemi che più allarmano circa il cambiamento climatico. I ghiacciai sono anno dopo anno in contrazione e secondo uno studio pubblicato sull’International Journal of Climatology, tra il 1920 e il 2020 le nevicate sull’arco alpino sono diminuite del 34 per cento. “Per questo - dichiara Extinction Rebellion - “rivendichiamo uno sport per vivere la montagna in modo sostenibile e non come un parco giochi, per sostenere gli ecosistemi che cambiano, per gestire la turistificazione, per rendere lo sport accessibile a tutte e tutti. Oggi e per le generazioni future.”

Extinction Rebellion

📷 Foto e Video: Cartella Drive

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