Campagna di disinvestimento

Che ne diresti se a tua insaputa il tuo denaro fosse usato per calpestare i tuoi stessi valori? Sicuramente ti dispiacerebbe.

Pretendi qualcosa di meglio per i tuoi risparmi!

Cosa sono la finanza sostenibile e la finanza responsabile

Si tratta di termini piuttosto generici, che dovrebbero indicare la volontà di investire in obiettivi non solo finanziari ma anche, ad esempio, sociali e ambientali. Il termine “sostenibile” rinvia infatti proprio all’idea di rispondere ai bisogni del presente senza compromettere la capacità delle prossime generazioni di rispondere ai loro, in futuro.

Tuttavia, anche nelle definizioni di finanza sostenibile elaborate dall’Unione europea, la sostenibilità è, nel migliore dei casi, un obiettivo secondario rispetto a quello della massimizzazione dei profitti (per pochi). A sottolinearlo è Banca Etica, in un suo position paper. In molti, infatti, scelgono di declinare i propri prodotti in chiave responsabile o sostenibile non tanto per una reale convinzione, quanto per rispondere ad una crescente domanda di mercato. In altre parole: uno strumento di marketing. Utile per ridurre i rischi reputazionali e concedersi un’immagine più pulita.

Cos’è la finanza etica

La finanza “etica” punta invece ad eliminare incoerenze e zone grigie. In questo senso, essa è prima di tutto un approccio. Un modo di vedere il mondo. Una spinta olistica che rifiuta le logiche liberiste e il profitto ad ogni costo. Ovviamente, anche chi fa finanza etica persegue l’obiettivo di realizzare utili economici. Ma lo fa imponendosi di massimizzare anche i benefici per le collettività, per le persone, per la natura. In altre parole, non si agisce solo per conto degli azionisti ma per tutti i portatori di valore.

Finanza Cooperativa

La finanza cooperativa similmente è improntata alla collettività: la banche mutualistiche, invece di perseguire la massimizzazione del profitto individuale, favoriscono la partecipazione dei soci e la democrazia economica. Diffusesi in Italia alla fine del 1800 con il nome di Casse Rurali (Casse Raiffeisen in Alto Adige), esistono oggi nella forma di società cooperative più di 200 Banche di Credito Cooperativo (BCC), costituite da soci che rappresentano l'interesse della comunità locale di riferimento.
Queste banche sono riconoscibili dal nome (Credito Cooperativo o Rurale) e dal logo del credito cooperativo. Puoi trovare più informazioni sul sito istituzionale.
Per questi istituti di credito, come qualsiasi altro a cui possiate rivolgervi, è fondamentale esigere sempre chiarimenti e garanzie sulla natura e sulla sostenibilità degli investimenti.

FINANZA SOSTENIBILE E FINANZA ETICA tratto da Valori.it
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DISINVESTIRE DAL FOSSILE

Disinvestire è un’operazione più semplice di quanto possa sembrare. Il primo passo è informarsi: chiedi alla tua banca se esiste una policy sugli investimenti all’industria del fossile (carbone, petrolio, gas naturale) e in che misura la banca investe in questi ambiti.

Puoi inviare una lettera alla tua banca, via posta elettronica o tradizionale. Qui sotto trovi una lettera modello che puoi compilare: puoi usarla e inviarla così com’è o modificarla a piacimento.


Scarica una lettera modello da compilare

Se la risposta non ti soddisfa o non ritieni i provvedimenti sufficienti, hai il diritto di votare con il tuo portafoglio, spostando i tuoi risparmi ad un’altra banca.

Cambiare banca non è complicato. La legge obbliga la nuova banca a cui ti rivolgerai ad assisterti nell'adempimento di tutte le formalità: si chiama “portabilità” del conto corrente.



Disinvestire e cambiare banca passo passo:


1. Scegli la banca su cui vuoi spostare il conto informandoti bene e con calma

Deve corrispondere ai tuoi valori ma anche essere di uso comodo per te. Chiediti in particolare se preferisci un conto online o in presenza; quali sono i costi di gestione annui o per operazione che farai; che tipo di carta bancomat o di credito potrai avere; quali sportelli automatici potrai usare ecc…

Le domande pratiche sono molte ma non impazzire: chiama la banca che ti interessa per avere queste informazioni!


2. Procedi all’apertura di un nuovo conto

Una volta in possesso di tutte le informazioni necessarie, chiama nuovamente la banca che hai scelto per sapere come procedere per l’apertura del nuovo conto e la chiusura del vecchio.

Il trasferimento da un conto corrente a un altro è piuttosto semplice; infatti una volta aperto il nuovo conto, sarà la nuova banca a gestire in gran parte la migrazione. Sulla tua domanda, il nuovo istituto di credito trasferirà quindi le domiciliazioni. Potrai poi decidere se spostare anche l’accredito dello stipendio e anche un eventuale mutuo.

Quando si chiede l’apertura del conto a distanza, i tempi sono un po’ più lunghi perché il/la nuovo/a cliente si deve identificare attraverso un bonifico da un altro conto corrente a lui/lei intestato, oppure attraverso altra procedura indicata dalla banca.

Per aprire il conto corrente online o in presenza, devi tenere a portata di mano, per ciascuna persona a cui vuoi intestare il conto, questi documenti:

  1. Documento di riconoscimento valido: carta d'identità o patente o passaporto
  2. Codice fiscale emesso dall'agenzia delle entrate o tessera sanitaria elettronica in corso di validità
  3. Cellulare con SIM attiva
  4. Documento che attesti il tuo indirizzo di residenza . I documenti idonei sono: bolletta di acqua/energia/gas , tessera elettorale, patente (se non utilizzata come documento di riconoscimento ) libretto di circolazione di un veicolo a te intestato, un certificato di residenza emesso da non oltre sei mesi.

3. Prendi appuntamento con la vecchia banca per chiudere il conto