ASSEMBLEE DI CITTADINI

E’ IL MOMENTO DI AGIRE ORA PER LA TERZA RICHIESTA

di Extinction Rebellion che chiede al governo di creare e essere guidato dalle Assemblee dei Cittadini in materia di giustizia ecologica e climatica.

ADESSO È POSSIBILE FIRMARE CON LO SPID per presentare la legge di iniziativa popolare che istituisce le Assemblee dei cittadini.

FIRMA E FAI FIRMARE

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Extinction Rebellion ha aderito al comitato “Politici Per Caso”, ed è promotore, insieme ad altri movimenti e associazioni, della campagna CITTADINI PER IL CLIMA per la raccolta delle 50.000 firme necessarie per presentare la proposta di legge. https://www.politicipercaso.it/wp-content/uploads/2020/11/PdL-21-11-20.pdf?x56610

ADESSO, CHE I GOVERNI CONTINUANO A PERCORRERE LA STRADA FALLIMENTARE DELLA CRESCITA

e del neoliberismo economico, che non riescono a vedere le nuove strade necessarie ad affrontare l’emergenza climatica ed ecologica,

ADESSO, C’È BISOGNO CHE I CITTADINI INDICHINO AI GOVERNI LA STRADA

affinché l’economia venga posta al servizio della vita, la strada per scelte coraggiose che portino a una radicale e rapida trasformazione della società.

È tempo di scegliere che tipo di futuro vogliamo, che tipo di democrazia vogliamo, che tipo di pianeta vogliamo.

È TEMPO DI SCEGLIERE LA VITA

L’Assemblea dei cittadini permetterà ai politici di affrontare l’emergenza ecologica prima che sia troppo tardi, aiuterà i politici a impegnarsi in un programma di azioni più radicali, indispensabili.

VOTARE NON BASTA PIÙ

Extinction Rebellion ritiene che le cittadine e i cittadini italiani debbano avere la possibilità di determinare il modo in cui il proprio paese risponderà all’emergenza climatica ed ecologica in corso.

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Le Assemblee dei cittadini sono una nuova Istituzione democratica da affiancare a Parlamento, Governo e giunte locali per dare più voce ai cittadini e più forza alla democrazia.

Consistono nell’affidare a un campione di cittadini sorteggiati in base a specifici criteri, affiancati da esperti, l’analisi e l’indirizzo su questioni di interesse generale a cui la democrazia elettorale non riesce a dare soluzioni adeguate.

Sono le questioni di interesse generale, incagliate tra conflitti di interessi e freni ideologici di ogni partito, mature in quanto a opinione pubblica, scientifica ed etica, che verranno trattate.

La proposta di legge, infatti, prevede che la prima “Assemblea dei Cittadini” istituita sia sul tema del contrasto ai cambiamenti climatici, come richiesto in vari Paesi da movimenti ecologisti internazionali.

Le Assemblee dei Cittadini sono lo strumento di democrazia deliberativa-aleatoria maggiormente diffuso nel mondo e di maggior successo. Sono tante le esperienze internazionali che dal 2005 si susseguono in giro per il mondo: Canada, Irlanda, Belgio, Australia, Regno Unito, Francia, Polonia…

Lo scopo delle Assemblee dei cittadini è quello di dare la parola al popolo, far crescere la partecipazione dei cittadini in politica e il peso delle loro decisioni per la comunità. Per rinnovare la democrazia.

Perché è necessario colmare il gap tra politica e cittadinanza, per poter risolvere tematiche di particolare importanza che la politica e i partiti non stanno affrontando con efficacia. Le Assemblee dei cittadini possono aiutare a risolvere i problemi delle odierne democrazie parlamentari, che hanno portato all’inazione per quanto concerne la crisi che stiamo vivendo.

C’è bisogno che i cittadini indichino la strada per scelte coraggiose che portino a una radicale trasformazione della società.

Si tratta di pratiche in cui gruppi di cittadini sono chiamati ad affrontare uno specifico argomento, ad approfondirlo, a confrontarsi su questo, a dibattere e a deliberare, producendo documentazioni finali che contengano loro idee, proposte, raccomandazioni, indicazioni.

Questi cittadini sono scelti con un campionamento casuale e stratificato. Ovvero, sono selezionati con un’estrazione casuale dalle liste anagrafiche che mira a ricreare all’interno del gruppo dei cittadini gli equilibri e le dinamiche che sono presenti nella società in termini di genere, età, istruzione, residenza ecc.

Si tengono prima incontri con esperti della materia oggetto dell’Assemblea, chiamati a presentare, in misura paritaria, un numero quanto più vasto possibile di posizioni, istanze e orientamenti sul medesimo tema, offrendo un quadro completo, bilanciato e diversificato.

Seguono poi gli incontri con i gruppi di interesse, comitati e associazioni della società civile, che presentano le loro posizioni ai cittadini dell’Assemblea.

Chiudono la fase di “ascolto e confronto” gli incontri aperti al pubblico, in cui i membri dell’Assemblea hanno modo appunto di ascoltare loro concittadini e confrontarsi con questi.

Al termine del processo si hanno le deliberazioni finali, le votazioni sulle varie proposte emerse in Assemblea e la presentazione di queste alle istituzioni con un report finale.

La proposta di legge prevede che, entro novanta giorni dalla pubblicazione ufficiale del report dell’Assemblea, il Parlamento, o il Governo, in caso di iniziativa governativa dell’Assemblea, dichiari pubblicamente, motivando adeguatamente le ragioni di tale scelta, se intende: a) accettare le proposte dell’Assemblea nella sua interezza b) rigettare le proposte dell’Assemblea c) procedere alla modifica delle proposte dell’Assemblea.

La proposta di legge: https://www.politicipercaso.it/wp-content/uploads/2020/11/PdL-21-11-20.pdf?x56610
Tutte le informazioni si trovano sul sito: https://www.politicipercaso.it/

PER APPROFONDIRE
Le Assemblee Civiche (PDF): https://drive.google.com/file/d/1PSf2R1qUUQYjDcz-blNIqR8yzgJnCSzf/view?usp=sharing
La partecipazione dei cittadini: un manuale (PDF): https://drive.google.com/file/d/1eOXvd3y6KjMBNaHuI-ufWfzaSVSMUOum/view?usp=sharing
Rodolfo Lewanski - La Prossima Democrazia (PDF): https://drive.google.com/file/d/1Sx2ihQwQkumJs-HSofNHMtm_JcWPmDeN/view?usp=sharing